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Avisio
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L'mweaAvìsio (mweqLa Veisc in mwegladino, La Vés in fiemmese, La Vís in cembrano e mwewEveyscite-ref-1[1], mwgaEfeiscite-ref-2[2] o mwhqLaifserbach in mwhgtedesco antiquato) è un mwhwfiume mwiatrentino, affluente di sinistra dell'mwiqAdige, e ha una lunghezza di 89,4 chilometri. Il bacino si estende per una superficie di mwig940 km² e alimenta 4 mwiwcentrali idroelettriche con una potenza nominale complessiva di 106,18 mwjamegawatt.
Contents
• Note
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Etimologia
Il nome "Avisio" è documentato nel 1050 circa come mwkasupra fluvium qui vocatur Auis, e nel 1200 mwkqponte Avisi. Con ogni probabilità deriva dal mwkggallico mwkwabisjo che significa "corso d'acqua", a sua volta dalla mwlaradice mwlqprotoindoeuropea mwlgabì, "acqua"cite-ref-3[3].
Corso dell'Avisio
Il corso d'acqua nasce dalla mwnqMarmolada, per poi attraversare la mwngval di Fassa, la mwnwval di Fiemme e la mwoaval di Cembra.
Val di Fassa
Il primo tratto dell'Avisio è in mwqaval di Fassa, dove nasce presso il mwqqpasso Fedaia (mwqg2054 m s.l.m.) come emissario del mwqwlago di Fedaia, formato dalle acque di fusione del mwraghiacciaio della Marmolada. Subito dopo si immette nel lago artificiale di Fedaia, che a scopi idroelettrici ne devia parte delle acque nel bacino del mwrqCordevole.
Il torrente scorre velocemente con una pendenza elevata fino al paesino di mwrwPenia, dove riceve il suo primo affluente, il ruf de Contrin dalla valle omonima. Dopo Penia la valle si allarga improvvisamente, descrivendo un'ampia curva verso nordovest e la diminuita pendenza fa sì che il torrente riduca la sua velocità e allarghi il suo alveo.
A mwsgCanazei riceve il mwswruf d'Antermont dal mwtagruppo del Sella. Nel tratto di mwtqCampitello di Fassa aumenta notevolmente la sua portata grazie al mwtgruf de Duron, e successivamente con le affluenze del mwtwruf de Dona, del mwuaruf de Udai e del mwuqruf de Soal, tutti provenienti dal mwugCatinaccio. Presso mwuwPozza di Fassa si unisce al corso d'acqua anche il rio di San Nicolò che arriva dalla mwvqval San Nicolò. Dopo mwvgSoraga di Fassa il torrente è sbarrato dalla diga di Pezzé e forma il mwvwlago di Soraga (dal quale una conduttura alimenta la centrale idroelettrica di Predazzo). In corrispondenza dell'abitato di mwwaMoena confluiscono nell'Avisio il mwwqrio San Pellegrino e il mwwgrio Costalunga dal mwwwLatemar.
Dopo quest'ultimo paese l'Avisio lascia la val di Fassa per entrare in mwxqval di Fiemme.
Val di Fiemme
In mwzgval di Fiemme il corso del torrente segue un andamento est-ovest ed il suo bacino idrografico si estende nella sua massima ampiezza ricevendo l'apporto copioso di numerosi ruscelli e torrenti soprattutto dal versante sinistro provenienti dalla mwzwcatena del Lagorai. Tra i principali affluenti in sinistra orografica, si ricordano nell'ordine:
• il torrente mwagTravignolo, principale tributario dell'Avisio, che nasce dal ghiacciaio del Travignolo (situato nel gruppo delle mwawPale di San Martino) e percorre la mwbaval Venegia; il suo corso è sbarrato a valle di mwbqPaneveggio creando il mwbglago di Paneveggio, che ne convoglia le acque nel bacino del mwbwCismon (e da qui al fiume mwcaBrenta). Sfocia nell'Avisio nei pressi di mwcqPredazzo;
• il rio delle Pozze a valle di Predazzo, famoso per la sua cascata;
• il mwdario Sadole presso mwdqZiano di Fiemme;
• il mwdwrio Cavelonte in comune di mweaPanchià;
• il mwegrio Lagorai proveniente dall'omonimo lago, a mwewTesero;
• il mwfqrio di Val Moena, che forma nell'ultimo tratto una suggestiva cascata, presso mwfgCavalese;
Gli affluenti di destra sono generalmente più brevi e a carattere più irregolare; fra essi, il rio Valsorda a mwhaForno, rio Gardoné a Predazzo, il rio di Valaverta a Ziano, il rio Bianco a Panchià, il mwhqrio Stava a Tesero (famoso per la mwhgtragedia del 19 luglio 1985), il rio Gambìs presso Cavalese e il mwhwrio Predaia a Molina di Fiemme. A valle dell'abitato di Molina il torrente viene sbarrato dalla mwiadiga di Stramentizzo creando l'omonimo lago; parte delle acque viene convogliata alla centrale idroelettrica di San Floriano di Egna (BZ) e quindi immessa nell'Adige.
In val di Fiemme l'Avisio abbandona progressivamente la regione dolomitica (con rocce calcaree permeabili) per entrare nella piattaforma porfirica atesina (con rocce silicee impermeabili) e ciò ne cambia l'idrologia.
Val di Cembra
In mwlgval di Cembra, subito dopo il mwlwlago di Stramentizzo, il torrente riduce sensibilmente la sua portata per via dei prelievi a scopo idroelettrico, sprofonda in un caratteristico e tortuoso canyon scavato nella roccia porfirica e piegando nuovamente in direzione sud-ovest scorre in un ambiente rimasto pressoché inalterato rispetto al passato e solo a brevi tratti è visibile dai paesi della parte alta della valle. Gli affluenti maggiori in questo tratto di corso sono quelli di sinistra provenienti dalla catena del mwmaLagorai, tra i quali il rio Brusago presso mwmgSover e il mwmwrio Regnana presso mwnaPiazzo. Tra quelli di destra più brevi e a carattere torrentizio il rio del Molino presso mwngGrauno e il rio Scorzai presso mwoaCembra.
Tra i comuni di mwogGiovo, mwowLavis e mwpaMeano (Trento), dopo aver incanalato i rivi "Val dei Molini" (mwpqVerla) e il "Rio Valalta" (Meano), il torrente passa per la mwpgserra di San Giorgio, una grande briglia idraulica costruita a fine Ottocento; superata Lavis, confluisce nell'Adige con un'ampia foce (larghezza di circa mwpw1 km), formando una mwqazona paludosa che è diventata area protetta, il mwqqbiotopo Foci dell'Avisio, istituito nel 1994.
La conformazione geologica del territorio (rocce impermeabili) e i ripidi versanti questo tratto di territorio conferiscono all'Avisio un carattere torrentizio, con portate minime di mwqw5 m³/s e piene di oltre mwra1000 m³/s. Presso Lavis si ricordano in passato episodi di secca totale del torrente, dovuti a prelievi idrici eccessivi in periodi siccitosi, ed episodi di rovinose piene con notevole trasporto di detriti, come l'alluvione del 1882 con portata di mwrq1220 m³/s e quella del 1966 durante la quale si misurò una portata di mwrg1100 m³/s (dato particolarmente significativo se confrontato con la portata di mwrw2500 m³/s dello stesso Adige misurata a Trento, quindi a valle della confluenza con l'Avisio).
Note
cite-note-11. ↑ mwtgmwtwHannes Obermair, mwuaBozen Süd - Bolzano Nord. Schriftlichkeit und urkundliche Überlieferung der Stadt Bozen bis 1500 - Scritturalità e documentazione archivistica della Città di Bolzano fino al 1500, vol.mwuq 1, Bolzano, Città di Bolzano, 2005, pp.mwug 381 n. 793, mwuwISBNmwva 88-901870-0-X.
cite-note-22. ↑ Otto Stolz, mwwgRechtsgeschichte des Bauernstandes und der Landwirtschaft in Tirol und Vorarlberg, Bolzano, Ferrari-Auer, 1949; ristampa Hildesheim-Zürich-New York, Georg Olms, 1985. ISBN 3-487-07628-4, p. 355.
cite-note-33. ↑ mwxwConsorzio Comuni B.I.M. Adige Trento, mwyaLa vallata dell’Avisio, 1995ªmwyq ed..
Bibliografia
• mwzqVal di Fassa. Documenti e Studi, a cura di Vittorio Bassetti, aprile 2013.
Voci correlate
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Collegamenti esterni